venerdì 20 agosto 2010

Ubud: motorini, offerte e risaie.

La pista di atterraggio dell'aereoporto di Denpasar si è fatta strada nel mare tra la la spiaggia di Jinbaran e Kuta, per permettere agli aerei di atterrare con la frequenza di tre minuti.
Ubud si trova a 40 minuti, 2 Mc Donald's e 1 KFC, e la notte sembra placida nella monkey forest road. La bellezza è innata qui, basta vedere le offertine che vengono messe al mattino ed alla sera per scacciare gli spiriti maligni. A volte si ha l'impressione che quelli "spiriti maligni" siano rappresentati dal turismo che a gran voce chiede di poter venire qui.
Il turismo diventa tentazione ed opportunità di benessere distogliendo i Balinesi dalla spuritualità. E' proprio la religione a mantenere unità la comunità e le varie cerimonie sono momenti di aggregazione, in un contesto dove ogni individuo è parte di un gruppo. I Balinesi riescono a far convivere in un delicato equilibrio modernità e tradizione, ma le strade sono sempre più piene di motorini e smog, le risaie lasciano spazio a case o alberghi, che, anche se costruiti nel rispetto dell'ambiente, pur sempre rappresentano un "volume" rubbato alla natura.
Ancor oggi basta allontanarsi di pochi metri dalle strade principali, dove gli anglossasoni nei bar si godono le dirette della "premier", per immergersi nelle risaie e lasciarsi trasportare dai sentieri. Nei canali delle risaie, non è difficile trovare delle bottiglie di plastica, quasi a ricordare anche in luoghi incontaminati il vero problema dell'isola: lo smaltimento dei rifiuti. Se da un lato si trovano discariche improvvisate ovunque, dall'altro si comincia a sensibilizzare l'opinione pubblica al problema con la raccolta differenziata e dissuadendo dall'acquisto di bottiglie d'acqua in cambio del "refil".
La visione di una cerimonia in piccolo tempio nelle risaie, ridona serenità e l'incenso che si scorparge nell'aria si riappropria dello spazio rubatogli dai tubi di scappamento dei motorini.

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