Una strada a doppia corsia viaggia verso il sud di Bali. Nonostante il sabato mattina, l'isola ha il suo usuale traffico intenso fatto di taxi, mezzi commerciali e motorini con il portasurf. Per arrivare a Uluwatu beach bisogna lasciarsi alle spalle Kuta e Nusa Dua ed andare all'estremo sud dell'isola. La spiaggia di Uluwatu non è altro che una magnifica grotta da cui i surfisti prendono il largo per approfittare delle magnifiche onde. Dall'alto il panorama è magnifico con falesie a picco sul mare e decine di surfisti in attesa dell'onda perfetta. A giudicare dalla loro bravura, questo non è un sito per principianti....
Il poco distante Tempio si protrae, dopo un piccolo boschetto abitato dalle solite scimmie dispettose, in una alta falesia a picco sul mare. Un gruppo di giapponesi, galvanizzate dalla loro settimana di vacanza annuale, sfidano la sorte e fanno a gara per una foto ricordo sull'orlo del precipizio. Chissà quante ne son cadute giù.
Appena usciti dalla penisola di Bukit, comincia la lunga spiaggia sabbiosa di Jinbaran con onde miti ma che non nascondono la loro potenza.
All'avanzare del tramonto, la spiaggia si riempe di tavoli mentre la bassa marea regala sempre più sabbia alla spiaggia.
L'odore di iodio comincia a mescolarsi con quello di fumo e i tavoli si riempiono di turisti in perfetta ed impeccabile tenuta da serata, come se fosse una crociera.
La zona cottura del pesce alla griglia non è all'aperto ma in uno spazio chiuso, ed è una vera visione che si contrappone all'atmosfera romantica della riva. I cuochi sembrano personaggi di un girone infernale che si agitano tra fuoco e fiamme, per soddisfare palati affamati di pesce.

Nessun commento:
Posta un commento